Fork dei prompt
Quando e come clonare un prompt in una copia indipendente ma tracciata: il banner "Fork di X", le catene di fork, e la differenza con le varianti.
Prima o poi ti capita un prompt che non è del tutto tuo — uno di team, scritto da un collega — che vorresti adattare al tuo modo di lavorare. Non puoi modificarlo direttamente senza pestare i piedi a chi lo mantiene, e duplicarlo con un copia-incolla ti lascia fra le mani una copia orfana: fra un mese non ricorderai da dove veniva né se nel frattempo l'originale è cambiato.
Un fork è la copia fatta bene. È una copia indipendente del prompt — tua, privata, modificabile a piacere — che però conserva un filo verso l'originale. Puoi sperimentare quanto vuoi senza toccare il prompt di partenza, e in ogni momento sai da dove sei partito, con un clic per tornare alla sorgente.
Il caso d'uso tipico è proprio questo: adattare al proprio flusso un prompt di team senza chiedere permesso e senza rischi. Ma il fork serve anche per un refactor sperimentale su un prompt critico — forki, modifichi, provi con i test golden, e solo se convince decidi se sostituire l'originale — o semplicemente per conservare una tua copia stabile di qualcosa che altri potrebbero cambiare.
La prima volta
- Apri il prompt che vuoi clonare nel pannello di dettaglio.
- Clicca l'icona Fork nella barra degli strumenti dell'editor. In alternativa, dalla lista della Libreria, usa la voce "Duplica (fork)" del menu contestuale (clic destro sul prompt).
- Viene creata la copia e l'app la apre subito, pronta da modificare.
La copia nasce con alcune proprietà fissate, pensate per renderla davvero "tua e privata":
| Campo | Valore del fork |
|---|---|
| Titolo | <originale> (fork) |
| Visibilità | privata (forzata, anche se l'originale era di team) |
| Workspace | il tuo workspace personale |
| Tag | tutti copiati dall'originale |
| Body, modello di destinazione, cartella | ereditati dall'originale |
Il body, il modello e la cartella li erediti dall'originale come punto di partenza; visibilità e workspace vengono invece forzati per garantire che il fork resti una faccenda privata.
Il filo verso l'originale
Quando apri un fork, sotto i metadati compare un banner che lo lega alla sua origine:
Fork di "Nome originale"Cliccando il banner salti al prompt originale. Se l'originale è stato spostato nel cestino, il banner lo segnala come (eliminato) e smette di essere cliccabile; nel caso raro in cui l'originale sia sparito del tutto, il banner mostra Fork di un prompt non più disponibile — ma il fork continua a funzionare senza problemi, perché è a tutti gli effetti autonomo.
Fork di un fork: le catene
Puoi forkare un fork. Ogni fork punta sempre al suo diretto genitore, non all'origine remota della catena:
prm-orig ← prm-fork-A ← prm-fork-BQui prm-fork-B è fork di prm-fork-A, che a sua volta è fork di prm-orig. Per risalire all'origine di una catena lunga, segui i banner un passo alla volta.
Differenza con le varianti
Fork e varianti partono entrambi da un prompt esistente, ma servono a cose diverse. La variante resta nella famiglia del prompt — stesso intento, stesso workspace, stessa visibilità — e serve a confrontare formulazioni alternative fianco a fianco. Il fork invece stacca una copia con responsabilità separata, sempre privata e nel tuo workspace personale, pensata per lavorare in autonomia su qualcosa che non controlli del tutto. In breve: la variante è "un altro modo di dire la stessa cosa"; il fork è "la mia copia, con cui faccio quello che voglio".
Confrontare il fork con l'originale
Per vedere in cosa il tuo fork si è discostato dall'originale, selezionali entrambi nella lista e apri il Confronto (bottone Confronta, disponibile con 2-4 prompt selezionati): i due body compaiono affiancati, colonna contro colonna.
Limiti noti
- Il banner del fork non mostra le differenze rispetto all'originale: per vederle devi usare il Confronto, selezionando fork e originale.
- Non c'è un contatore di "quanti fork" ha un prompt originale: dal lato dell'originale non vedi chi lo ha forkato.
- Non esiste un modo per riproporre le modifiche di un fork all'originale ("proponi questa modifica"): il fork resta una copia separata, e riportare i cambiamenti indietro è un'operazione manuale.
Vedi anche
varianti-prompt.md— l'alternativa quando vuoi confrontare formulazioni nello stesso workspace, non staccare una copia privata.regression-testing.md— i test golden per validare un fork prima di sostituire l'originale.cartelle.md— come sono organizzati workspace e cartelle dove finiscono i fork.