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Fork dei prompt

Quando e come clonare un prompt in una copia indipendente ma tracciata: il banner "Fork di X", le catene di fork, e la differenza con le varianti.

Prima o poi ti capita un prompt che non è del tutto tuo — uno di team, scritto da un collega — che vorresti adattare al tuo modo di lavorare. Non puoi modificarlo direttamente senza pestare i piedi a chi lo mantiene, e duplicarlo con un copia-incolla ti lascia fra le mani una copia orfana: fra un mese non ricorderai da dove veniva né se nel frattempo l'originale è cambiato.

Un fork è la copia fatta bene. È una copia indipendente del prompt — tua, privata, modificabile a piacere — che però conserva un filo verso l'originale. Puoi sperimentare quanto vuoi senza toccare il prompt di partenza, e in ogni momento sai da dove sei partito, con un clic per tornare alla sorgente.

Il caso d'uso tipico è proprio questo: adattare al proprio flusso un prompt di team senza chiedere permesso e senza rischi. Ma il fork serve anche per un refactor sperimentale su un prompt critico — forki, modifichi, provi con i test golden, e solo se convince decidi se sostituire l'originale — o semplicemente per conservare una tua copia stabile di qualcosa che altri potrebbero cambiare.

La prima volta

  1. Apri il prompt che vuoi clonare nel pannello di dettaglio.
  2. Clicca l'icona Fork nella barra degli strumenti dell'editor. In alternativa, dalla lista della Libreria, usa la voce "Duplica (fork)" del menu contestuale (clic destro sul prompt).
  3. Viene creata la copia e l'app la apre subito, pronta da modificare.

La copia nasce con alcune proprietà fissate, pensate per renderla davvero "tua e privata":

CampoValore del fork
Titolo<originale> (fork)
Visibilitàprivata (forzata, anche se l'originale era di team)
Workspaceil tuo workspace personale
Tagtutti copiati dall'originale
Body, modello di destinazione, cartellaereditati dall'originale

Il body, il modello e la cartella li erediti dall'originale come punto di partenza; visibilità e workspace vengono invece forzati per garantire che il fork resti una faccenda privata.

Il filo verso l'originale

Quando apri un fork, sotto i metadati compare un banner che lo lega alla sua origine:

Fork di "Nome originale"

Cliccando il banner salti al prompt originale. Se l'originale è stato spostato nel cestino, il banner lo segnala come (eliminato) e smette di essere cliccabile; nel caso raro in cui l'originale sia sparito del tutto, il banner mostra Fork di un prompt non più disponibile — ma il fork continua a funzionare senza problemi, perché è a tutti gli effetti autonomo.

Fork di un fork: le catene

Puoi forkare un fork. Ogni fork punta sempre al suo diretto genitore, non all'origine remota della catena:

prm-orig  ←  prm-fork-A  ←  prm-fork-B

Qui prm-fork-B è fork di prm-fork-A, che a sua volta è fork di prm-orig. Per risalire all'origine di una catena lunga, segui i banner un passo alla volta.

Differenza con le varianti

Fork e varianti partono entrambi da un prompt esistente, ma servono a cose diverse. La variante resta nella famiglia del prompt — stesso intento, stesso workspace, stessa visibilità — e serve a confrontare formulazioni alternative fianco a fianco. Il fork invece stacca una copia con responsabilità separata, sempre privata e nel tuo workspace personale, pensata per lavorare in autonomia su qualcosa che non controlli del tutto. In breve: la variante è "un altro modo di dire la stessa cosa"; il fork è "la mia copia, con cui faccio quello che voglio".

Confrontare il fork con l'originale

Per vedere in cosa il tuo fork si è discostato dall'originale, selezionali entrambi nella lista e apri il Confronto (bottone Confronta, disponibile con 2-4 prompt selezionati): i due body compaiono affiancati, colonna contro colonna.

Limiti noti

  • Il banner del fork non mostra le differenze rispetto all'originale: per vederle devi usare il Confronto, selezionando fork e originale.
  • Non c'è un contatore di "quanti fork" ha un prompt originale: dal lato dell'originale non vedi chi lo ha forkato.
  • Non esiste un modo per riproporre le modifiche di un fork all'originale ("proponi questa modifica"): il fork resta una copia separata, e riportare i cambiamenti indietro è un'operazione manuale.

Vedi anche

  • varianti-prompt.md — l'alternativa quando vuoi confrontare formulazioni nello stesso workspace, non staccare una copia privata.
  • regression-testing.md — i test golden per validare un fork prima di sostituire l'originale.
  • cartelle.md — come sono organizzati workspace e cartelle dove finiscono i fork.

Rilasciato sotto licenza AGPL-3.0-only.