Varianti dei prompt
Come creare formulazioni alternative dello stesso prompt (B, C, …, Z) per capire quale funziona meglio, e in cosa le varianti differiscono dai fork.
Hai un prompt che funziona, ma ti chiedi se una formulazione diversa non funzionerebbe meglio: un tono più formale, istruzioni più stringate, un esempio in più. La tentazione è modificarlo sul posto — ma così perdi la versione che già andava, e non saprai mai davvero se il cambiamento è stato un miglioramento o un passo indietro. L'alternativa, duplicare il prompt a mano, riempie il vault di copie scollegate che dopo un mese non ricordi più essere parenti.
Una variante risolve il dilemma. È una copia del prompt che condivide lo stesso intento ma prova una formulazione diversa, e resta legata all'originale invece di disperdersi. La variante nasce ereditando tutto — titolo, descrizione, body, tag, cartella — e poi la modifichi liberamente. Da quel momento vive di vita propria: conteggio d'uso, valutazioni, cronologia delle versioni sono indipendenti per ogni variante. Col tempo, guardando quei numeri, emerge da sé quale formulazione rende di più.
Le varianti danno il meglio quando le abbini alla misura oggettiva: le valutazioni raccolgono il tuo giudizio dopo l'uso, e i test golden confrontano gli output su casi fissi. Invece di scegliere a intuito fra due versioni, le fai correre fianco a fianco e lasci parlare i dati.
Quando usarle
Le varianti sono lo strumento giusto quando vuoi:
- provare un tono diverso — più formale, più informale — senza perdere l'originale;
- sperimentare formulazioni equivalenti e scegliere la migliore con valutazioni e test golden alla mano;
- tenere allineati nello stesso posto più stili dello stesso prompt, senza copie scollegate sparse nel vault.
La prima volta
Creare la prima variante e navigare fra le sorelle:
- Apri un prompt nella Libreria: nel pannello laterale di destra c'è la sezione VARIANTI A/B.
- Premi + Variante: si apre la modale "Crea variante", con un campo etichetta opzionale. Puoi lasciarlo vuoto o dare un nome parlante (vedi più sotto).
- Conferma. Il prompt di partenza diventa il "principale" del gruppo e compare una nuova copia con etichetta
B(la letteraAè riservata al principale). La copia eredita titolo — con suffisso(B)—, descrizione, body, modello di destinazione, cartella e tutti i tag. - La nuova variante viene selezionata automaticamente nel pannello di dettaglio: da qui modifichi body e metadati senza toccare il principale.
- Sotto i tag del pannello di dettaglio compaiono ora delle pillole con le etichette delle varianti (
B,C, …). Cliccane una per passare a quella variante; clicca il titolo del principale per tornare indietro.
Le varianti successive prendono C, D, e così via fino a Z. Oltre le 25 varianti il sistema ripiega su etichette numeriche (V26, V27, …).
Navigare fra le varianti
La riga di pillole sotto i tag del pannello di dettaglio è il tuo cruscotto: ogni pillola è una variante, la pillola attiva è evidenziata, e un clic ti sposta da una all'altra. Per tornare al principale basta cliccare il suo titolo (quello senza suffisso).
Nella lista della Libreria le varianti appaiono rientrate, con un connettore "↳" verso il prompt padre — ma solo con l'ordinamento "A-Z", dove le sorelle tendono naturalmente a stare vicine. Con gli altri ordinamenti la lista resta piatta e le varianti compaiono come prompt qualsiasi.
Etichette personalizzate
Le lettere automatiche vanno bene per un test rapido, ma per ricordarti cosa distingue una variante conviene darle un nome. Nel campo etichetta della modale "Crea variante" scrivi qualcosa di parlante — formale, concisa, per junior — e sarà quello a comparire sulla pillola. Se lasci il campo vuoto, riparte l'assegnazione automatica con la prossima lettera libera.
Promuovere una variante a principale
Se una variante si dimostra migliore dell'originale, non serve rifare tutto: puoi renderla il nuovo principale del gruppo. Nel menu contestuale della pillola (clic destro) c'è la voce "Promuovi a principale", che scambia i ruoli fra la variante e il principale corrente.
Confrontare le varianti fianco a fianco
Per mettere due o più varianti una accanto all'altra, tienile selezionate e apri il Confronto (bottone Confronta nella lista, disponibile con 2-4 prompt selezionati): vedrai i body affiancati, colonna per colonna. È il modo diretto per notare cosa cambia davvero fra una formulazione e l'altra.
Differenza con i fork
Varianti e fork si somigliano — entrambi partono da un prompt e ne creano una copia — ma rispondono a esigenze diverse. La variante resta nella famiglia del prompt: stesso intento, stesso workspace, stessa visibilità dell'originale, ed è pensata per confrontare formulazioni. Il fork invece stacca una copia indipendente, sempre privata e nel tuo workspace personale, pensata per sperimentare senza toccare un prompt di cui non sei l'unico responsabile (tipicamente un prompt di team).
| Aspetto | Variante | Fork |
|---|---|---|
| Intento | Lo stesso del prompt di partenza | Sperimentazione indipendente |
| Workspace | Lo stesso del prompt di partenza | Sempre quello personale |
| Visibilità | Ereditata dal prompt di partenza | Forzata a privata |
| Esempio tipico | "Formale vs informale" | "Copia privata di un prompt di team" |
Limiti noti
- La voce "Rinomina etichetta" nel menu della pillola è al momento disattivata: l'etichetta si decide alla creazione della variante.
- Non esiste una vista di confronto dedicata alle varianti con i metadati affiancati: per confrontarle usi il Confronto generico, selezionando le varianti da mettere a fianco.
- Le varianti restano su un solo livello: una variante di una variante viene riagganciata al principale del gruppo, non crea un terzo livello di nipoti.
Vedi anche
fork-prompt.md— l'altra via per copiare un prompt, quando serve una copia indipendente e privata.rating-prompt.md— le valutazioni che ti dicono quale variante rende meglio.regression-testing.md— i test golden per confrontare le varianti su casi fissi.